30/07/2006
12:45
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Nel giorno del Signore.
Domenica di guerra in Libano. Domenica di sangue. Non so quanti di voi hanno oggi visto, magari mentre erano a tavola per il pranzo domenicale, le orribili immagini provenienti dal medio oriente. Bambini, estratti fra le macerie. Sangue e desolazione. Israele ha bombardato Cana per tutta la notte, colpendo numerosi edifici civili. Sembra che fra quegli edifici, si nascondessero dei lancia missili.Personalmente, non la ritengo una buona ragione per assassinare dei poveri innocenti.
Il leader libico, chiede il cessate il fuoco, anche gli americani. Israele fa sapere che per il momento la guerra continua, e pur essendo addolorata per la morte di tanti civili, rassicura il mondo intero che la popolazione di Cana, era da tempo stata preavvertita del pericolo incombente. Della serie, siete rimasti nelle vostre case, ed ora arrangiatevi….
Continuo a non schierarmi ne da l’una, ne dall’altra parte. Continuo a credere che in una contesa, seppur secolare, non esistano validi motivi per poter liberamente uccidere donne e bambini. Ma i mie conti, non tornano. Se i libanesi chiedono insistentemente in “cessate il fuoco” e gli americani appoggiano questa richiesta, come mai Israele rifiuta una tale soluzione?Benedetto XVI oggi, durante l’Angelus domenicale, ha lanciato un accorato appello: “In nome di Dio, deponete le armi”.
Ed io chiedo a lui: in nome di Dio, lascia la tua dimora e vola a Beirut. Fai ciò che colui di cui sei il vicario in terra, non avrebbe esitato a fare. Poniti fra i due contendenti, armato solo del tuo Crocefisso.
Che almeno lui, la smetta di chiedere: faccia quacosa che sia concreta e che non siano solo come le tante parole che circondano questo dramma universale.












