01/12/2008
18:23
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'Arlecchino & Smeraldina' o 'Gianni & Pinotto'?
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La chiacchiere di ieri on-line con Norberto e Francesco non erano poi, a leggere i giornali di oggi, un semplice ‘pourparler’. Checché se ne dica, o per meglio dire, checché ne dica Rosetta, l’inchiesta c’è, è di quelle importanti e coinvolgerebbe ben più di venti persone legate, direttamente o indirettamente, all’amministrazione comunale di Napoli. Ma nello sfogliare i quotidiani odierni, si scopre che, per l’ennesima volta, la “Reale Ancella”, e l’ex assessore al bilancio Enrico Cardillo, non hanno esitato a mentire nel corso della conferenza stampa in cui il “neo” docente universitario annunciava le sue dimissioni dall’incarico.‘Il Mattino' in edicola oggi infatti, pubblica un’intervista a Cardillo nel quale lo stesso legge il testo delle sue dimissioni indirizzate alla Sindaca. C’è un passaggio che ha catturato la mia, e non solo la mia, attenzione: “Caro Sindaco, il 10 novembre scorso l’Ufficio Gip del Tribunale di Napoli ha depositato l’ordinanza di rigetto della misura interdittiva chiesta per me dal pm. Ho preso atto che con la remissione degli atti alla Procura, ovviamente, l’inchiesta è ancora aperta. Per evitare anche indirettamente ogni ipotetico pregiudizio all’attività tua e della giunta, ti comunico le mie irrevocabili dimissioni.”
Lo stesso Cardillo però, intervistato dal CORMEZ il 29/11, asseriva che era giunto a tale decisione “una volta portato a termine la manovra di assestamento” semplicemente perché “era venuto il momento di farlo.” La stessa Iervolino, durante la medesima conferenza stampa, dichiarava, con fare materno e comprensivo, “ho anche parlato con la moglie di Cardillo, mi ha detto però che stavolta avrei dovuto lasciarlo andare, che sarebbe stato giusto che lui potesse coltivare le sue passioni. E stavolta, quando Enrico mi ha detto che poteva fare delle cose alla Federico II, non me la sono sentita di oppormi.”
Insomma, venerdì Cardillo si dimette ed insieme alla “Reale Ancella” attribuisce tale decisione a “motivi personali”. Oggi invece rende pubblica la sua lettera di dimissioni in cui si parla esplicitamente d’indagini, GIP e Tribunale di Napoli.
Perché hanno mentito? Cosa si nasconde dietro questa ennesima arlecchinata messa in piedi da Rosetta & C.?
C’entreranno forse le indagini della Procura sulla “Global Service” i cui fascicoli, a quanto pare, sono posti sulla scrivania di un GIP del Tribunale di Napoli in attesa di un qualche atto che scuoterebbe fin dalle fondamenta questa burlesca amministrazione comunale?











