27/05/2008
11:17

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Emergenza rifiuti: due riflessioni, una proposta e l'ennesima bugia.

bertolasoLe riflessioni sono firmate da chi certe faccende, le conosce e le conosce fino in fondo: D’Avanzo e Alessandro Iacuelli.

Nei due scritti, a mio parere, esiste una (tragica) linea di continuità: il decadimento di una società civile, frutto del bassolinismo, e la definitiva abdicazione dello Stato in gran parte dei territori napoletani.

La proposta invece, è firmata Daniela Lepore: “si potrebbe provare a fare un po’ di lavoro (duro) nel merito, provando a “praticare” lo spazio intermedio fra il coro entusiasta della forza-decisionista e il “fronte del no”. Ovvero, più che scrivere una “opinione” da qualche parte (o anche, oltre a farlo), provare a costruire una piccola lista di proposte di merito sul dl (che prima o poi dovrà pure essere convertito, o no?) da sottoporre pubblicamente alle “opposizioni” parlamentari (tendenzialmente tutte) e perfino ai governanti (ché alcuni mi sembrano ragionevoli almeno a corrente alternata: per es. il ministro dell’Interno).

Concentrandosi — a mio avviso — sullo speciale regime giuridico campano, sull’avvio del normale ciclo dei rifiuti (compresi vera differenziata, scioglimento definitivo di commissariato e bacini e simili), sul punto delle bonifiche (delle discariche — chiuse o non — malfatte, dei siti inquinati dai rifiuti speciali clandestini ecc.), sul tema della partecipazione dei cittadini (al di là dell’approccio educational che emerge nel decreto.


Per fare ciò senza dire ovvietà o vaghezze, però, bisognerebbe provare a parlare con alcuni “tecnici”, oltre che piacevolmente incontrarsi (in pochi o in molti). E magari anche riutilizzare qualche buona pratica nota (o meno nota).

A margine, due parole sulla partecipazione di Bertolaso ieri sera da Vespa: “(…)nei siti individuati conferiremo solo i rifiuti prodotti dai cittadini napoletani e null’altro. (…)il tutto avverrà attenendosi strettamente alla normativa europea relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.Falso: Bertolaso ha penosamente mentito.

Nei siti ci finiranno, per decreto, anche rifiuti tossici industriali (ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose; ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici, contenenti sostanze pericolose; idrocarburi totali.)

Chiedere (pretendere) credito, alla luce delle menzogne che poi si raccontano, è a dir poco ridicolo. Così come è ridicolo un movimento di protesta che si lascia strumentalizzare e manovrare dai titoli accademici, dalle altrui ambizioni, finanche dalla camorra, e che non ha la capacità di ragionare con la propria testa magari semplicemente leggendo i decreti legge. E su quelli che ci si dovrebbe concentrare per smascherarli in modo efficace e certo, Rincorrendo le utopie, le chimere accademiche mai comprovate, si corre il rischio solo di lasciare spazio alle bugie istituzionali, alla legittimazione di uno status quo, rendendosi incosapevolmente complici.