18/04/2008
09:56
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Napoli: strisce blu per le due ruote. L'ultima trovata di 'Super Gennarino'
L’immarcescibile “Gennarino” Mola colpisce ancora. Assessore del Comune di Napoli alla nettezza urbana, con tutte le conseguenze del caso vista l’attuale situazione, trova il tempo di concretizzare la sua delega alla mobilità (faccio tutto io! SIC!) preannunciando una delibera che istituisce le strisce blu per i ciclomotori in parte della città.“Super-Gennarino” ha giustificato questa sua ennesima mirabolante iniziativa con la necessità di “porre fine alla sosta delle moto sui marciapiedi”. Io, che notoriamente sono più gretto, propendo per una spiegazione più terra-terra. Le moto nell´intera provincia di Napoli sono 285mila. Una cifra a cui vanno aggiunti i ciclomotori, che non sono registrati, e che secondo le stime Aci sono 230mila. A 50 centesimo l’ora per il parcheggio si recuperano un bel po’ di risorse economiche da investire in Festival, rassegne teatrali appaltate ai soliti “noti” e manifestazioni di piazza per continuare ad imbellettare inutilmente la città.
Forse sarebbe il caso di provare a spiegare al nostro “Super-Gennarino” che combattere le violazioni al codice della strada non comporta necessariamente l´introduzione di un nuovo balzello da pagare. Il codice della strada già prevede la rimozione dei mezzi parcheggiati in maniera irregolare. Perché i vigili non elevano le necessarie multe? Sarebbe interessante conoscere il numero dei verbali elevati ai centauri che non si fermano allo stop, che viaggiano in tre e magari senza casco o che parlano al telefono pur rimanendo alla guida della propria moto.
A Napoli i possessori di ‘due ruote”, io compreso, spesso e volentieri vivono una sorta d’immunità al codice. Con un ciclomotore infatti è possibile violare le isole pedonali, i divieti di accesso, le corsia preferenziali e parcheggiare dovunque sia possibile e non dovunque sia consentito. Questione di senso civico certo, ma anche e soprattutto certezza dell’impunità. Tuttavia, e la storia dell’ordinanza sul divieto di fumo nei parchi insegna, il tutto si risolverà come l’ennesima farsa montata ad arte per distoglie la pubblica opinione su faccende ben più importanti.
A poterlo fare però, mi piacerebbe tanto chiedere a “Super-Gennarino”: Mio caro assessore, dove dovrò posizionare il grattino? Dovrò dotarmi di “scotch fai da te” o sarà auto-adesivo? E chi mi garantirà che nessuno mi freghi il ticket, il suo esercito di ausiliari del traffico?











