15/12/2007
10:12

commenti (5)

Un museo per la mafia. E per la camorra no?

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Posto dal blog de "Il Minollo" (semplicemente geniale nella sua ironia...).
(L'immagine è presa da lamundial.net)

creative-camorra-godfatherE se la Iervolino proponesse di dedicare un museo alla Camorra? Dopo il MADRE, il PAN, il Museo del Ghiaccio e le Stazioni dell’arte, arrivano le installazioni dedicate a Ciruzzo o’ milionario & co. ad arricchire l’offerta “culturale” partenopea.

Immagino già la conferenza stampa di presentazione del progetto: gli assessori Di Lello e Valente a sfoderare studi e proiezioni sull'incidenza della nuova attrattiva sulle presenze turistiche nazionali e straniere; Don Luigi Merola e Crescenzio Sepe a giustificare la scelta definendola un modo per 'esorcizzare' la mala; Bassolino seduto in disparte a gongolare, godendo all'idea di passare alla storia come il Governatore dei musei e dei treni.

Certo, ci sarebbe da fare i conti con chi reclama tassi di criminalità organizzata di gran lunga superiori a quelli del capoluogo: non immagino le proteste di piazza organizzate dai Casalesi in pieno centro di Caserta, la Reggia assediata dai seguaci di Sandokan incazzati per chiedere quello che pensano spetti soprattutto a loro.iMagari si potrebbe pure pensare di esportare l'idea a Bari, Reggio Calabria, Palermo, Arcore e poi scambiarsi regolarmente le reliquie. Immaginate esposti i pizzini di Provenzano accanto alle poesie originali e autografate d' 'o Prufessòre, le canzoni di Loigino Giuliano come sottofondo e i quadri di Tommaso Prestieri sulle pareti, mentre nella sala accanto illuminate da luce soffusa le selle di Filippo Mangano, lo stalliere di Berlusconi.
Che idea originale!!....

Beh, proprio originalissima no. Perché un progetto del genere è già in cantiere. Non qui, ovviamente, ma nella patria della democrazia. L'ha proposto il sindaco di Las Vegas, Oscar Goodman (un passato da avvocato di vari personaggi della mafia italo americana), che ha promesso che entro il 2010 la città del kitsch avrà pure il suo Museo della Mafia. "Sarà storicamente accurato e racconterà la vera storia del crimine organizzato", ha sottolineato l'ex agente Knowlton presidente della fondazione no-profit che realizzerà il progetto. "In questo modo potremo mostrare i risultati del nostro lavoro" ha rilanciato Dan McCarron, portavoce dell'FBI a Washington.

Perché la vera mandrakata è questa: accanto alle reliquie dei superboss americani ci saranno pure quelle degli uomini che li hanno fermati, dei poliziotti uccisi, dei giudici che li hanno condannati. Insomma, ci hanno fregati di nuovo. Potevamo lanciare qualcosa di innovativo per primi e ci hanno bruciati sul tempo. È proprio vero, gli americani stanno due spanne avanti: noi gli abbiamo dato la mafia, che ha contribuito alla fondazione di città come Las Vegas, e loro ora ci fanno un museo.