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Veltroni, ed ora cosa fai?
Appena qualche settimana fa, l'assessore regionale Conte, ai domiciliari con l'accusa di corruzione, venne immediatamente sospeso da tutti gli incarichi all'interno del PD. Alla luce degli sviluppi giudiziari riguardanti il vicerè, avrà Uòlter la forza d'imporre il suo innovativo "nuovo corso" fatto di moralità e d'intransigenza ? Io ne dubito e voi?Secondo i magistrati ci sarebbero state irregolarità nelle politiche di smaltimento
Rifiuti a Napoli, Bassolino a giudizio
L'ex sindaco e altri 27 imputati andranno a processo il 14 maggio sulla vicenda del contratto Fibe
NAPOLI - L'ex sindaco di Napoli e attuale presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è stato rinviato a giudizio per la vicenda dell'emergenza rifiuti di Napoli. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Marcello Piscopo che, dopo alcune ore di camera di consiglio, ha valutato e accolto le richieste di rinvio a giudizio avanzate dai pm Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello nei confronti del «governatore», dei vertici Impregilo e di altri 27 indagati tra funzionari delle aziende del gruppo e subcommissari e tecnici dell'emergenza. Secondo gli avvocati di Bassolino, Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, si tratta di una «sentenza annunciata».
La questione riguarda presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti in Campania fino al dicembre 2005, quando fu rescisso il contratto con la Fibe, azienda Impregilo che se ne occupava dal 1998. Questa mattina, al termine dell'ascolto delle arringhe difensive, l'avvocato che rappresenta la Regione come parte offesa nel procedimento, Pino Vitiello, e il curatore speciale, Roberto Fiore, hanno presentato una istanza di 200 pagine per richiedere anche il congelamento dei beni personali dei 28 imputati, compresi conti correnti o pignoramenti del quinto dello stipendio, qualora fossero rinviati a giudizio. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli.
fonte: corsera.it












L’operazione di trasporto dei rifiuti via nave dalla Campania alla Sardegna è costata cara. E non solo in termini di ordine pubblico, visti i tafferugli tra manifestanti e polizia che si sono verificati sull’isola. Per i tre viaggi effettuati tra il 9 e il 23 gennaio il commissariato guidato dall’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro ha dovuto tirare fuori circa 400 euro a tonnellata, in pratica il doppio del costo di un viaggio con treno verso la Germania (che per di più è anche comprensivo del trattamento dei rifiuti).
Altro che estorsioni, il traffico dei rifiuti «è una miniera d´oro», ha spiegato il pentito Domenico Bidognetti ai pm Raffaello Falcone e Maria Cristina Ribera. Le sue rivelazioni hanno permesso agli inquirenti di integrare il quadro indiziario raccolto nei confronti di Giorgio Marano, condannato in primo grado all´ergastolo nel processo "Spartacus", e di ipotizzare «la diretta cointeressenza del clan camorristico dei Casalesi nel traffico illecito organizzato dei rifiuti». Nell´ambito dell´inchiesta coordinata dal pool anticamorra e condotta dai carabinieri del Noe e del comando provinciale di Caserta, il giudice Alessandro Buccino Grimaldi ha emesso nei confronti di Marano un´ordinanza di custodia in carcere. Sotto sequestro sono finite tre aziende, del valore stimato in 5 milioni di euro e tre terreni del casertano, due a Frignano e l´altro a Villa Literno, dove i fanghi provenienti dall´impianto di compostaggio di Trentola Ducenta della Rfg di Elio Roma, «invece di essere trattati appositamente e poi lecitamente smaltiti - accusa la Procura - venivano sversati e "tombati"» con il rischio di una loro introduzione nella catena alimentare umana.
In primis le emozioni.
“Il Giorno del Rifiuto” traccia quindi a mio parere, una linea di confine ben precisa. Le analisi sullo stato delle cose, la sensibilizzazione della pubblica opinione, le proteste di piazza rischiano di perdersi se non supportate da una concreta azione programmatica. Tanto per intenderci, tutti oggi cominciano a capire cosa significhi "differenziare" e come farlo. Ma se questo processo d’innovazione civile non viene supportato da precise e concrete azioni politiche-istituzionali, si rischia di vanificare tutto lo sforzo fatto e di sabato 23 febbraio resterà solo il ricordo della performance del comico genovese.
Confesso. Ho omesso impunemente in tutti questi giorni di parlarne, ma tenuto conto che il mio compagno di merende lo ha fatto sul suo
1973, il colera umilia Napoli
Al loro confronto,
Mesto guarda Clemente