Quest'uomo rasenta la genialità!
Le spiegazioni ufficiali parlano della riunificazione della minoranza ladina, ma la verità è che i Cortinesi vanno dove li porta il cuore, e il cuore, si sa, si trova in alto a sinistra, vicino al portafogli.
C’è da capirli, certo.
Vivere nella regione con il reddito pro capite superiore del 14% alla media italiana e detenere, nel contempo, il triste primato di essere fra i capoluoghi dell’Italia settentrionale quello con il reddito pro capite più basso deve essere straziante. Mi viene quasi da piangere.
Deve essere ben triste passeggiare su Corso Italia, pavimentato con cubetti di loden, e poi non avere nemmeno un boccone di brioche per le creature. È che sono poveri vergognosi, si nascondono. Li vedi rintanati nei bar, a sorseggiare vino bianco, a meditare sulla sorte avversa e ria. Poi si chiedono cosa voglia dire ria e passano direttamente al grappino. Comunque sia, la loro triste condizione parte da lontano, da quando Giancarlo Galan è diventato governatore del Veneto. E nemmeno la solita grande generosità del popolo campano, che ha offerto Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino in un’irripetibile offerta “due al posto di nessuno“, li ha in qualche modo risollevati dal magone.
Non c’è niente da fare. Cocciuti come alpini, i Cortinesi vogliono anche loro pagare la metà delle tasse locali, come i vicini Bolzanini, e vedere che il 90% delle tasse viene impiegato sul propio territorio. Su questa coraggiosa linea di solidarietà sociale altre iniziative separatiste si stanno manifestando.
Il sindaco di Lorenzago, ad esempio, ha chiesto l’annessione al Vaticano, mentre il quadrilatero composto dalle cittadine di Poggiomarino, Striano, Terzigno e San Giuseppe Vesuviano ha chiesto l’annessione a Hong Kong.
I cittadini campani hanno provato a chiedere l’annessione a qualsiasi località italiana, purché lontani dal governatore Bassolino, ma le trattative con San Marino si sono arenate a causa della protesta dei venditori di piadina che non vogliono in casa la concorrenza dei pizzaioli partenopei.
In definitiva, però, pare che il problema dei Cortinesi sia soprattutto di ordine psicologico: soffrono il confronto quotidiano con il Presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, che un giorno dice di essere contento di annettersi Cortina ma non vuole influenzare il voto e il giorno dopo invia ai Cortinesi il Manuale dell’Alto Adige, dimostrando con i fatti che un sud-tirolese è sempre più a nord di un leghista.
Io, che sono stato nell’Alto Adige ma non ho fatto per tre anni il militare a Cuneo, una modesta proposta ce l’avrei: facciamoli annettere pure al Trentino-Alto Adige senza problemi e poi, con un decreto a larghissima maggioranza, trasformerei le Regioni a statuto speciale in Regioni a statuto ordinario, e viceversa, per i prossimi 60 anni.
E se fanno il minimo accenno di protesta gli mandiamo su tutti gli acquirenti del quartiere abusivo di Casalnuovo ad occupare tutte le seconde, terze e quarte case, così vediamo se rompono ancora.