26/01/2007
14:51

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Urban blog

Technorati Profile Archiviato da bunkr in: giornalismo

Lo so: fare previsioni è pericoloso. Tuttavia, senza eccessiva seriosità, si può correre qualche rischio.

Per me.  Sono convinto che nel 2007 avranno, progressivamente, sempre maggior rilievo il blog locali (o urban blog). Perchè? Perchè l'informazione ufficiale, a livello locale, è abbastanza latitante in rete (salvo rare eccezioni). Perchè, anche nel caso in cui esistano portali d'informazione, discussione e approfondimento locali, essi continuano ad avere gli stessi parametri del secolo scorso. Le notizie non possono essere commentate, il tono è sempre quello paludato, caratterizzato da una neutralità inconcepibile, e, soprattutto, non vengono utilizzati gli strumenti cari ai blogger, quegli stessi strumenti che fanno il social network di cui tanto si parla in questi mesi di blog boom. Per tutte queste ragioni, per questi vuoti del web, credo e auspico una maggiore presenza di blog locali.

Ecco. Ho detto la mia opinione.

07/01/2007
18:34

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Che fine ha fatto fraba?

Technorati Profile Archiviato da fraba in: pensieri
IllusioneNella vita di ognuno di noi ci sono momenti in cui, gioco forza, bisogna calarsi in testa l’elmo del guerriero per cercare di far comprendere agli altri che i diritti, sanciti da norme e leggi, non sono cose che si possono eludere solo per un presunto delirio di onnipotenza.

Sto combattendo una guerra, da me non voluta, contro chi ha provato a mettere in discussione la mia onestà e la mia integrità morale.
In ballo ci sono venti anni di carriera, e non solo quella. Il lavoro, qualunque esso sia, se vissuto come parte integrante della nostra vita, ne diventa, nel bene come nel male, parte essenziale del nostro essere uomini e donne. In questa guerra quindi, non sono in gioco solo dei diritti violati, ma anche e soprattutto il mio passato, il mio presente ed anche, com’è logico che sia, il mio futuro.

E’ una guerra combattuta con ogni mezzo, contro qualcuno convinto che si possa disporre, solo ed unicamente per un proprio tornaconto, dell’esistenza di altri esseri umani. E’ triste a dirsi, ma ancora oggi esistono esseri umani convinti che il proprio essere attori in un processo aziendale li possa porre in maniera naturale ed autonoma, al di fuori di ogni logica di rispetto delle normative e degli altrui diritti. Tutto questo solo ed unicamente per salvare la propria poltrona dalla propria manifesta ed ineluttabile inettitudine.

Tuttavia sono cosciente anche del fatto che nelle guerre non esistono i vincitori. Tutti lasciano inevitabilmente qualcosa sul campo di battaglia. Io sto pagando uno scotto durissimo da un punto di vista fisico, psicologico e di rapporti personali. Anche queste pagine risentono del veicolare ogni mia forma di energia psico-fisica in questa “guerra” che non avrà mai ne vincitori, ne vinti.

Spero solo di riuscire un giorno a raccontarvi di come un “piccolo Uomo” sia riuscito, in nome del rispetto di un’etica morale, ad intaccare le insulse certezze di un “falso” Golia che cela dietro di se, la realtà e le piccolezze di un prevaricante essere disposto a tutto pur di salvaguardare il suo insulso falso potere.