CRONACA
Ai Quartieri Spagnoli più di 50 persone contro i poliziotti
Molte donne, erano tutti amici e parenti dei malviventi
Nonostante le tante (troppe?) parole spese in questi giorni, il degrado di questa città sembra non avere mai fine e se Rosetta vuole costruire asili nido con il risarcimento danni chiesto a Santoro per la puntata su Napoli di Anno Zero, siamo veramente alla frutta.
Santoro fa il giornalista, il suo programma su Napoli era criticabile, ma pensare di portarlo in Tribunale denota alterazione e mancanza di lucidità, peggio, intolleranza e scarso senso democratico. Santoro non ha inventato niente, non ha esagerato, non ha infierito. Francamente, io resto sul mio parere rispetto ad una polemica, assolutamente sterile, inutile, superflua e strumentale. Iervolino e Santoro, non sono altro che “alice e maruzza: una fet’ e l’altra puzza.”
Restano i fatti e quelli ci dicono che la camorra è padrona di una città impoverita dalla stagnazione, senza lavoro, senza sviluppo, senza innovazioni, senza prospettive. Poi, è chiaro che c’è dell’altro. Ma non bastano il Madre, piazza Plebiscito, la Notte bianca o le numerose (e costose) iniziative pubblicitarie a cambiarle il volto che, oggi, è quello della violenza sanguinaria della camorra, degli omicidi, degli scippi, delle rapine, dell’illegalità dilagante. Fa più danno alla città chi come Santoro queste cose le denuncia o chi come la Iervolino vorrebbe nasconderle? Se c’è un risarcimento da chiedere, i napoletani dovrebbero pretenderlo da chi li amministra. Domande alla “cricca” del potere partenopeo.