Ogni giorno che passa, continuo a convincermi che quest’uomo, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Clemente Mastella (da Ceppaloni) è un OGM dall’innato spirito cabarettistico: un comico nato. Quotidianamente, regala a piene mani, indefinibili “perle di saggezza”. L’ultima, ma non è detto, siamo ancora a metà pomeriggio, è a disposizione su corriere.it.
Nei giorni scorsi, sull’onda dell’indignazione generale, legata alla presentazione del DDL riguardante il provvedimento d’indulto, il ministro OGM, è arrivato a “sussurrare” l’ipotesi di eventuali sue dimissioni, qualora il provvedimento non fosse stato approvato o, peggio ancora, fosse stato modificato in fase di discussione alle Camere. Beppe Grillo, sul suo BLOG, all’apprendere di quest’ennesima dimostrazione di cronico infantilismo “mastelliano” (Il rigore lo tiro io! Altrimenti vado via e porto con me il pallone!), ha fatto quello che ogni italiano dotato di un minimo di buon senso potesse fare. Ha sognato che la “minaccia” si trasformasse in realtà, che il tuono diventasse temporale. Insomma, ha sperato che Mastella, si togliesse una volta e per tutte dai “gabbasisi”.
Domenica di guerra in Libano. Domenica di sangue. Non so quanti di voi hanno oggi visto, magari mentre erano a tavola per il pranzo domenicale, le orribili immagini provenienti dal medio oriente. Bambini, estratti fra le macerie. Sangue e desolazione. Israele ha bombardato Cana per tutta la notte, colpendo numerosi edifici civili. Sembra che fra quegli edifici, si nascondessero dei lancia missili.
Personalmente, non la ritengo una buona ragione per assassinare dei poveri innocenti.
Il leader libico, chiede il cessate il fuoco, anche gli americani. Israele fa sapere che per il momento la guerra continua, e pur essendo addolorata per la morte di tanti civili, rassicura il mondo intero che la popolazione di Cana, era da tempo stata preavvertita del pericolo incombente. Della serie, siete rimasti nelle vostre case, ed ora arrangiatevi….
ANSA - ROMA, 29 lug h 18,13 - L'assemblea del Senato, con la richiesta maggioranza dei due terzi, ha approvato definitivamente il ddl sull'indulto. A favore hanno votato 245 senatori, contrari 56, 6 gli astenuti.
L’inserto napoletano de “La Repubblica” oggi in edicola, pubblica un’intervista, a cura di Antonio Tricomi, a Moni Ovadia.
Ovadia, nato il Bulgaria nel 1946, è attore, musicista, cantante e autore teatrale italiano, di famiglia ebraica. Capace di esprimersi artisticamente in otto lingue, Ovadia ha condotto la propria ricerca teatrale attraverso temi e forme artistiche tradizionali di culture minoritarie, in particolare quella yiddish. Personalmente, l’ho conosciuto un paio di anni fa. Ricordo di quel pomeriggio, passato fra uno studio televisivo ed una conferenza alla Fnac di Napoli, l’immagine di una persona dal forte carisma, dalla dialettica molto avvolgente e da un’intelligenza politica poco usuale. Inoltre, rammento una forte contrapposizione dialettica fra noi due, dove il sottoscritto, suo malgrado, dovette soccombere dinanzi alle tracimanti argomentazioni di un vero e proprio istrione della parola. Ne ebbi la conferma durante la conferenza: alla moderatrice dell’incontro, gli vennero concesse, suo malgrado, solo due domande. Per più di due ore, Ovadia ammaliò i presenti con un fiume di parole concetti, idee, giudizi sempre arguti e taglienti. Lasciando da parte i ricordi ed espletata la mia regressa ammirazione nei confronti di Ovadia, la lettura dell’intervista di Tricomi, a cui facevo riferimento in apertura, mi ha lasciato alquanto perplesso.
L’assenza per le meritate vacanze, spero, di franceschito e bunkr, hanno suo malgrado eletto Alex a mia “musa ispiratrice”. Prendendo spunto da una sua risposta ad un mio post di ieri, stanotte (dormo poco, è cosa ormai nota), ho rivisto “Gli esami non finiscono mai”, commedia in tre atti ed un prologo di Eduardo De Filippo.
Guglielmo Speranza, il protagonista, si presenta al pubblico con un curioso abituccio grigio, come una divisa povera da collegiale, e rivolgendosi direttamente al pubblico (continuerà a farlo di tanto intanto durante tutti e tre gli atti), comincia a raccontare della propria vita. E’ la prima volta che Eduardo, utilizza questa tecnica rappresentativa. L'idea originale del testo consiste nel colloquio diretto del protagonista con gli spettatori. Questo espediente narrativo consente al protagonista di svestirsi della propria identità per dare voce al punto di vista dell'autore.
Chiedo venia, ma nonostante Alex non ne voglia parlare, io sono sempre più indignato di fronte allo scempio compiuto ieri da questo governo. Nei post precedenti, ho spiegato le ragioni che mi portavano ad indignarmi di fronte a questo atto governativo, soprattutto in riferimento all’estensione dello stesso ai reati finanziari.
Ora, prima del voto al Senato, proviamo ad identificare con nome e cognome, chi beneficerà di questo riprovevole atto che di tutto sa, fuorché di “cristiano” perdono.
TANZI Callisto: attualmente in giudizio per bancarotta fraudolenta. Crack PARMALAT. Un buco da 14,4 miliardi di euro, perpetrato perlopiù ai danni di piccoli risparmiatori.
CRAGNOTTI Sergio: attualmente in giudizio per bancarotta fraudolenta. Crack CIRIO.
FIORANI Giampiero e RICUCCI Stefano:indagati per aggiotaggio, insider triding, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta. Gli scalatori di Antonveneta e di RCS ovvero, i famosi “furbetti del quartierino”.
ZACCHETTI Paolo e GALANO Sandro (ex presidente dell’ENAV): condannati a vario titolo per la strage di Linate avvenuta la mattina dell’otto ottobre 2001. 118 morti..
I 29 poliziotti che fecero irruzione nella scuola DIAZ durante il G8 di Genova di cinque anni fa: attualmente in giudizio per lesioni personali gravi, falso, calunnia e irruzione arbitraria.
I 25 NO GLOBAL che durante il G8 di Genova misero a ferro e fuoco una città: attualmente in giudizio per devastazione e saccheggio.
MOGGI Luciano: attualmente indagato dalla Procura di Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, peculato e corruzione.
GIRAUDO Antonio (+ 43): attualmente indagati dalla Procura di Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, peculato e corruzione.
Qualcuno ha voglia di commentare?
Venendo in ufficio stamattina, e smoccolando per la chiusura di un’arteria principale utile all’accesso in autostrada, ho ripensato ai miei tanti “ultimi giorni di scuola”. Generalmente, si chiudeva l’anno scolastico, in attesa delle agognate pagelle prima, e dei così detti “quadri", con una festa. Ma allora era diverso ed anche io lo ero. Ma non divaghiamo.
Oggi, è l’ultimo giorno di lavoro prima delle mie “inutili” ferie estive, quindi è come se fosse l’ultimo giorno di scuola. Risulta quindi naturale tracciare una linea di demarcazione per impegnarsi mentalmente in una sorta di bilancio dell’anno lavorativo che volge ormai al termine. Onestà di resoconto poi, trascina inevitabilmente con se una verifica non solo dell’ambito professionale, ma anche di quello più personale. Anche perché, inutile negarlo, le due cose, che lo si voglia o no, vanno di pari passo.
E’ tempo quindi di pagelle.
Non ci nascondiamo dietro un dito. Nella nostra vita, è tutto una dare e prendere “voti”:da quando nasci, (quanto pesa il pupo?) a quando crepi (quanta gente c’era al funerale?). Nel tempo, il concetto valutativo scolastico, ha subito molte modifiche. Io in questa sede, ho optato per un sistema misto: voto più giudizio.
Quindi, miei cari amici della blogosfera, ecco la mia pagella, con tanto di voti e giudizi dei “professori”.
Mi permetto di consigliare la lettura di questo piecevole libro. Scritto da Gian Antonio Stella, inviato del CORSERA, è un interessante viaggio nella sinistra di lotta e di governo, clericale e comunista, perbene e amorale, moderata e attaccabrighe, gaudente e penitenziale attraverso le storie dei suoi protagonisti.
Ironico, pungente, molto attento alle varie esternazioni ed alle inevitabili amnesie contraddittorie generate dal loro stesso ridondante eloquio, questo libro è un ottimo strumento per riassumere quanto tanto detto e poco fatto, dagli esponenti della sinistra italiana.
C'è il disobbediente che chiede leggi severissime per chi fa un “uso improprio” dei pitbull. Il premier che diffida del “volo delle polpette avvelenate sotterranee”. Il ministro degli Interni con la patente D perchè sognava di fare il camionista. Il nuovo segretario rifondarolo che tiene insieme trotzkisti, cigiellisti, panteristi e stalinisti abbaiando ai gatti e leggendo libri d'amore femminili Il sindaco di Messina ostile al Ponte e padrone dei traghetti. Il Guardasigilli che a chi lo prende in giro manda biglietti con scritto: “Sei inutilmente stronzo”. E tanti altri. (interessantissimo, il ritratto di Bassolino!)
Stella, nel quale ho scoperto una penna molto acuminata, racconta l’altra metà dell’Italia, quella che, per un pelo, ha vinto le elezioni politiche del 2006. Lo fa con i ritratti, dalla A di Agnoletto alla Z di Zanone, di alcuni leader, leaderini e comprimari del centrosinistra, che proprio per le incredibili distanze che separano l'uno dall'altro, dubito riescano ad avere una lunga durata governativa.