30/05/2006
19:57

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La delusione.

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30_05iervolino_v0Forse mi sono sbagliato. Forse osservo ciò che mi circonda, in modo inadeguato. Vivo in una città dove non esistono problemi di traffico, dove le strade non sono piene di buche, dove i cumuli di mondezza non si accumulano in enormi covoni maleodoranti. Una città dove la sicurezza ed il rispetto delle regole, è garantito da una macchina amministrativa degna di un cantone elvetico e dove da anni ormai, non si susseguono cortei di protesta da parte dei disoccupati più o meno organizzati. Un luogo dove la qualità della vita è fra le migliori d’Italia, dove la Sanità ha livelli di efficienza a dir poco encomiabili e dove i turisti possono tranquillamente passeggiare per le strade ostentando Rolex, gioielli e quant’altro, senza che nessuno possa assolutamente neanche immaginare di rapinarli.
Chissà perché non mi sono reso conto di vivere in un eden come il 57% dei miei concittadini che, impavidi e imperterriti, hanno riconfermato al ruolo di Sindaco Rosa Russo Iervolino.
Al primo turno, senza appello, a confermare la soddisfazione di una popolazione che osannante e plaudente, accompagna Rosettadeimiracoli, verso lo scranno più alto di Palazzo S. Giacomo. E del resto, a ben vedere, tutti gli obiettivi che questa amministrazione si era posta quattro anni fa, sono stati tutti brillantemente raggiunti, o sbaglio?
Tuttavia, nonostante la mia ormai manifesta incapacità di osservare tutto ciò che di bello mi circonda, azzardo qualche piccola personale considerazione.

29/05/2006
20:18

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Un inquieto week end di lettura.

trenoQuindici ore di treno, più due notti trascorse in pratica senza chiudere occhio. Risultato, una full immersion nelle pagine di libri che avevo comprato ma a cui non avevo dedicato neanche un minuto. Colto quindi da una sorta d’improvvisa bulimia letteraria, armato di iPod che in modalità random passava dall’ ultimi di Samuele Bersani, ai Gotan Project, mi sono spappolato un bel po’ di pagine che hanno reso più leggero questo mio non certo allegro, ultimo fine settimana.
Qui di seguito, il resoconto di questa scorpacciata letteraria.

29/05/2006
18:37

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Un dissidente "figlio di papĂ ".

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29_05 carusoPrendendo spunto da un post di franceschito, pubblicato venerdì scorso, e su informazioni tratte dal blog de Il Freddo, ecco un breve ritratto finanziario del nostro dissidente, no global, robhinhoodruboairicchiperdareaipoveri.
Il buon Caruso, quello della “spesa proletaria, tanto per intenderci, ha infatti una visura catastale che consta di ben sette pagine.
Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d'occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.

25/05/2006
18:33

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Una favola dei nostri giorni.

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25_05mamma_coraggio_inf--200x150Oggi, vorrei raccontarvi una favola. Una favola dei giorni nostri che ha come protagonista una Donna, il suo compagno ed una piccola luce che si accenderà grazie alla loro forza, al loro coraggio ed alla loro infinita perseveranza.
Si chiamerà Sofia e se verrà al mondo lo dovrà al coraggio della sua mamma, del suo papà e a quello di un'equipe di medici che ha deciso di appoggiare una scelta non facile.

 Sofia nascerà di sette mesi perchè il carcinoma che ha colpito la sua mamma si sta diffondendo rapidamente.
La mamma di Sofia ha bisogno di cure radioterapiche che finora ha rifiutato per non compromettere la vita della piccina. La mamma si chiama Tonia Accardo, ha 31 anni, laureata in giurisprudenza, è impiegata allo Sportello Unico di Ercolano, è nata a Torre del Greco dove vive con il marito Nicola Visciano, commercialista di 37 anni.

La coppia è sposata da tre anni. Per due anni Tonia e Nicola hanno cercato in tutti i modi di avere un figlio. Poi ad agosto di un anno fa la scoperta della malattia: Tonia ha un tumore alla ghiandola salivare sottolinguale. A settembre si opera, l'intervento, pur riuscendo, non basta però a debellare il male.
Servono cure aggressive, il primo ciclo di chemioterapia viene fissato a ottobre, ma a ottobre Tonia scopre anche di essere incinta. Il ginecologo le consiglia, quasi le obbliga, di abortire. Ma Tonia, decide di andare avanti.
"Ero troppo felice al pensiero di quella gravidanza", racconta la donna, "mai e poi mai avrei deciso di interromperla. Mio marito era preoccupato per la mia salute, e in verità lo è ancora. Ma davanti al mio entusiasmo, alla mia serenità, al mio ottimismo ha dovuto necessariamente cedere e sostenere la mia scelta".
Una scelta d'amore che va oltre quella della sua vita.

Per sette mesi rifiuta la chemioterapia e qualsiasi altra cura. Il tumore alla ghiandola salivare fa metastasi, e nessuno degli specialisti interpellati si assume la responsabilità di operarla.
A Napoli però, Tonia trova un medico, Franco Ionna, primario del reparto di Otorinolaringoiatria del centro tumorale dell’ospedale “Pascale”, che accetta questa sfida quasi impossibile. L’intervento dura cinque ore, con il pericolo di dover intervenire d’urgenza con un parto cesareo. Ma tutto và per il meglio e Tonia riprende la sua gestazione.
L’operazione è riuscita, ma lei ha bisogno di cure radioterapiche. Ecco perché la bambina nascerà prima dei nove mesi.

Sofia nascerà il 10 giugno.

24/05/2006
18:28

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Largo ai giovani!

24_05 borrelliA volte ritornano. Dalle nebbie della pensione riemerge Francesco Saverio Borrelli, inquisitore evidentemente incompiuto, che dopo aver rivoltato l’Italia come un calzino alla fine degli anni novanta, ora ci riprova con il mondo del calcio.

Borrelli è stato al centro di mille polemiche, aldilà della retorica giustizialista, che di per sé richiede una faziosità politica e ideologica, non appare, almeno per il sottoscritto, l'uomo giusto per indagare con serenità ed equilibrio sulle malefatte del calcio che sono tante, sia chiaro.

Settantacinque anni Rossi, commissario alla FIGC che lo ha chiamato all’opera, e settantasei lui: il nuovo continua ad avanzare.
La speranza è che l'inchiesta sulle combine, le scorrettezze e gli imbrogli del calcio non provochi le stesse degenerazioni che l'azione di Mani pulite ha provocato nell'ambito della politica. La pratica delle tangenti andava certamente colpita, ma ad un certo punto l'azione della magistratura è diventata selettiva in maniera sospetta, certi soggetti sono stati colpiti e altri, egualmente colpevoli, sono stati risparmiati.
I risultati di tale azione giudiziaria poi, sono sotto gli occhi di tutti. Pomicino e De Michelis, sono ancora in parlamento e la corruzione neanche fa più notizia.

Speriamo che questa volta Borrelli, che per sua stessa ammissione non capisce nulla di calcio, faccia si le cose procedano in maniera differente.
Anche perché alla luce di quella che fù l’imparzialità mostrata a suo tempo, la domanda mi sorge spontanea: Certe squadre saranno rivoltate con particolare zelo perché i loro dirigenti hanno certe spiccate simpatie politiche? Vedremo.

Di certo c’è che certa magistratura, che allora si dichiarava assediata dal potere politico, tanto immune dalle lusinghe dello stesso, non lo è stata.
Gerardo D'Ambrosio è passato alla politica appena raggiunto il limite della pensione. Antonio Di Pietro, è per la seconda volta ministro. Sono tutte toghe che hanno fatto la loro strada a botte d'imparzialità. All’appello, mancano ancora Colombo, Davigo e la Boccassini. Ma niente paura, c’è sempre tempo per rimediare.

Ora aspettiamo che Borrelli si metta all’opera e speriamo almeno, che cambi la sua storica strategia, abbandonando l’ormai famoso “resistere, resistere, resistere” per passare a quella dell'attacco, magari con due punte.

24/05/2006
06:48

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Sesso senza amore, sesso a malincuore...

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24_05 ellie allenProbabilmente questa notizia l’avete già letta da qualche parte, ma quando me l’hanno raccontata, ipotizzavo che si trattasse del solito eccesso da tabloid londinese.
Invece esiste!
Esiste lei, Ellie Allen, 28 anni, avvenente brunetta che dichiara intrepida ed orgogliosa, di riuscire ad avere 250 (dico duecentocinquanta!) orgasmi in un solo giorno.
Ed esiste anche la sindrome da cui è afflitta. Si chiama Psas ovvero, sindrome da eccitamento sessuale permanente.

La giovin donzella, non appare tanto affranta dalla cosa, anzi, a leggere quanto dichiara, sembra quantomeno orgogliosa delle sue performance: “Gli uomini si vantano di portare una donna all'orgasmo, ma io ho difficoltà a trovare un partner che riesca a stare al mio passo”. (Qualcuno è pronto ad offrirsi volontario?)

Nella foto riportata dal tabloid britannico, la nostra giovane “eroina” dello zenit sessuale femminile, appare sorridente e dall'aspetto alquanto smaliziato.
La gente pensa che avere orgasmi tutto il tempo sia piacevole, ma mi guardano come se fossi pazza perché trattengo sempre i miei gemiti oppure mi allontano via per i miei momenti privati”. Ed a sentire lei, gli orgasmi le possono venire mentre sta in autobus, o in auto. “Una volta ne ho avuto uno davanti a un poliziotto che mi aveva fermata a un semaforo.” (bhe, magari si sarà sentita ispirata dal fischietto del vigile...)

Tuttavia, sembra che la Psas sia una disfunzione seria. Essa comporta un maggiore afflusso di sangue agli organi genitali ed i medici non sanno bene come affrontarla. Sembra, e sottolineo sembra, che la situazione creerebbe particolari sensazioni di disagio (SIC!), di forte stress e che all’origine ci possa essere l’interruzione dell’assunzione di particolari farmaci antidepressivi. (ed io quì, comincio seriamente a preoccuparmi per il mio futuro!)

Essendo una sindrome alquanto rara, la nostra Ellie può rassicurarsi tuttavia sul suo futuro.
Infatti, dopo il buon Siffredi, testimonial di una nota marca di patatine, chi ci dice che qualche product manager marketing di qualche azienda ortofrutticola, non l’abbia già contattata per una campagna pubblicitaria mirata alla promozione di ortaggi dalla forma oblunga?

23/05/2006
16:50

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La memoria, non conosce tempo

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ESPLOSIONE SULL'AUTOSTRADA PALERMO-TRAPANI
ANSA) -PALERMO, 23 MAG , 18,38
Una violenta esplosione è avvenuta sull'autostrada Palermo-Trapani all'altezza dello svincolo di Capaci, un paese a 20 chilometri da Palermo. L'esplosione ha investito alcune automobili in transito e sventrato un tratto dell'autostrada. Sul posto si sono recate numerose auto di polizia e carabinieri, autoambulanze ed elicotteri delle forze dell'ordine per soccorrere i feriti. Gli investigatori stanno accertando se si tratti di un attentato ad una "nota personalità" che percorreva l'autostrada.


ATTENTATO A GIUDICE FALCONE, MORTI UOMINI DELLA SCORTA
(ANSA) - ROMA 23 MAG, ORE 18.53
Il giudice Giovanni Falcone, direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia, è rimasto gravemente ferito in seguito ad un attentato mentre percorreva l'autostrada Trapani-Palermo ed è stato ricoverato in ospedale. Alcuni uomini della sua scorta sarebbero rimasti uccisi.


ATTENTATO A GIUDICE FALCONE, MORTI UOMINI DELLA SCORTA
(ANSA) - PALERMO 23 MAG, ORE 19.09
Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, il giudice Falcone sarebbe "clinicamente morto". La moglie è in gravissime condizioni.


ATTENTATO A GIUDICE FALCONE, MORTI UOMINI DELLA SCORTA
(ANSA) - ROMA 23 MAG, ORE 19.31
Secondo una prima ricostruzione l'attentato al giudice Falcone sarebbe avvenuto intorno alle 18,20 sull'autostrada A 29 all'altezza di Capaci. Un'autobomba sarebbe stata fatta esplodere al passaggio delle 5 macchine della scorta. In tutto sarebbero rimaste coinvolte sette autovetture. Il bilancio delle vittime, oltre al giudice Falcone che sarebbe "clinicamente morto", sarebbe di tre poliziotti della scorta. Numerosi sarebbero anche i feriti e fra questi la moglie Francesca Morvillo, giudice della Corte d'Appello di Palermo.

MORTO IL GIUDICE FALCONE
(ANSA) - ROMA 23 MAG, ORE 19.44
Il giudice Giovanni Falcone è morto.

1120681958
Non è facile ricordare, senza cadere nella retorica di frase fatte, dette, ascoltate un milione di volte. Quattordici anni. Ne sono passati tanti da quel sabato pomeriggio, ma io ricordo tutto come se fosse accaduto tutto solo ieri.
Oggi però, invece di un mio ricordo personale, preferisco scrivere dei “semplici” nomi e cognomi:
Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.

Ed insieme a questi nomi, una frase di Falcone, letta e riletta un milione di volte, e nonostante tutto, ancora tragicamente attuale:
"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere."

Pe non dimenticare....

23/05/2006
06:55

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Milena Gabanelli: SANTA SUBITO!

logo_report_smallReport domenica sera, ha rimandato in onda un servizio sul calcio trasmesso due anni fa. La Gabanelli (santa subito!!!) sorrideva.

C'erano le interviste a Moggi, le domande sul conflitto di interessi, sulla Gea che controllava il campionato...TUTTO!!!
Era andato in onda tutto su RAI 3 con successivo aggiornamento, e non su qualche libro scandalistico della KAOS Editori.

A seguito di quella puntata, la Gabanelli (sempre santa subito!!) si beccò una belle querela da Franco Carraro. Lo stesso, un anno dopo, fece precipitosamente marcia indietro. (Chissà perché).

NON SI E' VOLUTO VEDERE. Ecco qual è la verità.
Vergogna.