12/02/2009
18:31

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Arrestato Ugo “Ketty”, transessuale a capo della camorra

gabrieleugo--190x130di Bruno De Stefano da ManiArmate

La camorra è più a sinistra di Zapatero. Sissignori: avete letto bene. Una delle organizzazione criminali più forti del pianeta si è rivelata più progressista del premier spagnolo. L’abbiamo scoperto solo ieri, quando è saltato fuori che a Napoli il clan dei cosiddetti “scissionisti” (uscito vincente dalla guerra con i Di Lauro) aveva affidato ad un transessuale, Ugo Gabriele detto “Ketty”, la gestione di un fiorente traffico di droga.

Ammettiamolo: in nessun altro settore, pubblico o privato, un capo avrebbe assegnato un ruolo di primo piano ad un personaggio dalla sessualità incerta; nessun dirigente preoccupato dell’immagine della sua azienda o del suo partito politico, si sarebbe fatto rappresentare da una tipologia di persona destinata alla derisione o, peggio ancora, all’emarginazione.

Invece anche stavolta, la camorra ha dimostrato di essere un passo avanti rispetto alla società civile e di aver abbattuto tutti i tabù che ancora resistono tra la gente cosiddetta perbene.

I camorristi, insomma, hanno dimostrato di non essere dei maschilisti rozzi e ipocriti, così come ce li hanno consegnati dozzine di film e centinaia di libri. E dopo aver aperto le porte alle donne (nella camorra le “quote rosa” sono una realtà consolidatissima), i clan hanno sdoganato anche i “diversi” confermando che in quanto a costumi sessuali sono più a sinistra di Zapatero. Dunque, se non fossero arrivate le manette, nel clan degli “scissionisti” , Ugo-Ketty avrebbe fatto carriera né più e né meno come i colleghi maschi. In un partito politico o in una grande azienda, Ugo-Ketty non solo non avrebbe fatto carriera ma sarebbe stato trattato come un appestato.

La camorra sarà anche feroce e sanguinaria: ma ora sappiamo che è anche progressista.
09/02/2009
20:55

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Addio Eluana, e se puoi, perdonaci....

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eluana11
Eluana Englaro 1970 - 2009
09/02/2009
09:17

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Il punto della settimana - 08/02/2009

puntosettimana
Con Norberto Gallo Francesco Iacotucci ed il sottoscritto.

Parliamo del Presidente della Mostra d'Oltremare Cercola che ha rivelato di avere ricevuto pressioni da Nugnes.

Del caso Englaro e dei limiti del Pd. Della questione giustizia. Delle prossime elezioni provinciali
06/02/2009
18:10

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Il sottile messaggio del Decreto 'Englaro'.

20090206_artefattiIl Cavaliere vara il decreto sul testamento biologico, nonostante il preventivo parere negativo del Presidente Napo(litano) Orso Capo che imperterrito, comunica subito la sua indisponibilità a contro firmare tale decreto (lo avesse fatto anche per il Lodo Alfano…). Il Caimano, uno che notoriamente difficilmente si lascia intimidire (mafiosi esclusi), tira dritto e dichiara che ricorrerà a una riunione ad horas delle Camere per anticipare l’approvazione della legge. Anche perché, e qui cadiamo nell’avanspettacolo, “va fatto ogni sforzo per non far morire Eluana, ché è così viva che potrebbe fare dei figli”. (Scusaci ancora, Beppe…) Aldilà del Tevere, suonano a festa le campane. Monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita esulta elogiando “il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini”.

Rassegniamoci al fatto che per i prossimi giorni i “colpi di scena” si susseguiranno uno dietro l’altro anche perché, ma questo è una mia personale idea, l’obiettivo del Caimano è un altro.

Ciò che a lui più sta a cuore, sono i suoi affari. Il suo bussines, variegato e multi-mercato, deve andare avanti in barba a leggi e norme, siano esse nazionali che europeee. Con un’opposizione politica sempre più deambulante, l’unica cosa che può metterlo seriamente in difficoltà è qualche disavventura giudiziaria. E per uno come lui, abituato ad avere con la legge lo stesso rapporto che il sottoscritto ha con le fragole (totale allergia), è semplice ritrovarsi invischiato in qualche “macchinazione delle toghe rosse politicizzate”.

Ora, supponiamo per un attimo che Berlusconi non riesca a salire al Quirinale e, ipotesi remota con questo PD, ma non impossibile tenuto conto della volubilità della “pancia” degli italiani, perda il suo status di Premier (prerogative del Lodo Alfano comprese).
Quanto tempo ci metterebbero secondo voi i Magistrati per attaccarlo al palo? Poco, molto poco.

Ecco allora, forse, il “movente” di questo ennesimo scellerato atto.

In primo luogo, dare in pasto alla pubblica opinione un argomento su cui discutere animatamente. Un fattispecie che, triste a dirsi, nella sua morbosa tragicità, coinvolge l’italiano medio impegnandolo in congetture, ipotesi e pensieri “per la povera Eluana”. In secondo luogo, un messaggio forte e chiaro alla Magistratura.

Io (Berlusconi) ancora una volta vi dimostro che per il sottoscritto le vostre sentenze sono semplicemente carta straccia. Io (Berlusconi) non vi riconosco alcun ruolo nella mia (deviata) visione di statista destinato a passare alla Storia come il più innovatore dei liberali del ventunesimo secolo. Ergo, o vi allineate, o provvederò io a farlo.


Fantasie? Forse. Ma a pensarci bene...

credit vignetta: artefatti
04/02/2009
09:46

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Il silenzio

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silenzioChiedo a me stesso, ma anche a chi per caso passasse da queste parti: se un padre sceglie il silenzio, chi siamo noi per continuare a discutere su di una questione tanto dolorosa e personale?

Seguiamo quindi il suo esempio e proviamo a percorrere anche noi la strada del silenzio invitando magari tutti quelli che ci stanno intorno a fare altrettanto. E’ questo forse, l’unico concreto gesto di rispetto e solidarietà per un Uomo, Beppe Englaro, che da diciassette anni soffre per lo stato di sua figlia Eluana ed al tempo stesso, lotta per esaudire un suo legittimo desiderio.
03/02/2009
19:32

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Emergenza rifiuti: lo SPOT BALLA!

pinocchio8dmL’edizione on-line de “Il Mattino”, pubblica, in esclusiva, lo spot governativo che “sancisce” la fine dell’emergenza rifiuti (o almeno, così pretestuosamente presume).

Personalmente ritengo che questa ennesima “bagattella” berlusconionana non sia degna di un Paese liberale, come lui stesso spesso e volentieri definisce l’Italia, ma bensì dell’URSS: Unione delle Repubbliche Socialisti Sovietiche. Roba da Radio Mosca, tanto per intenderci. E’ uno vero è proprio strumento di propaganda nell’accezione enciclpedica più pura del termine. “Un tipo di messaggio mirato a influenzare le opinioni o il comportamento delle persone. Spesso, invece di fornire informazione imparziale la propaganda è deliberatamente mistificatoria o fa uso di fallacità che, sebbene talvolta possano risultare convincenti, non necessariamente si rivelano valide.

Ed infatti, questo ignobile spot, altro non è se non un in degna accozzaglia di palesi falsità e di dolose omissioni. Un turpe susseguirsi di luoghi comuni, frasi ad effetto e di slogan di basso livello ma comodamente instillabili e facilmente deglutibili.  A corredo di tutto ciò, quasi a completare un canovaccio degno della migliore tradizione della “Commedia dell’Arte, le parole del Premier: “In Campania - ha affermato il premier - abbiamo risolto la tragedia rifiuti riportando lo Stato a fare lo Stato” (SIC!).

Lo stesso, ha poi pensato bene di rassicurare noi tutti “sul raggiungimento di un sistema industriale per lo smaltimento dell’immondizia in Campania, sono personalmente presente. Gli impegni presi con i comuni saranno tutti rispettati”. Parole queste, che alle mie povere orecchie, suonano più come una minaccia che come una benevola promessa. Vi è poi il momento della più roboante e rumorosa “balla”: “il termovalorizzatore di Acerra è ormai vicino alla realizzazione”!!!.

Ora, fermo restando tutti i dubbi qui più volte espressi riguardo all’impianto in questione, è opportuno a mio parere precisare quanto segue:
1. L’impianto di Acerra non è affatto “vicino alla realizzazione”. I ritardi sull’avviamento della prima linea, la cui accensione era prevista per i primi giorni del 2009, certificano questa quanto mai ovvia verità. il come ed il perchè, non ci è dato sapere. Un segreto degno del KGB!
2. Laddove anche la prima linea venisse “accesa” domani, per cominciare a “termovalorizzare” i primi rifiuti (Quali? Come?) sarebbe necessario un pre-esercizio stimato fra i sei ed i nove mesi.

La verità, come al solito, è forse un’altra e ben diversa da quella che il Premier vuole darci a bere. Laddove non entreranno in esercizio le discariche previste nel famigerato “piano d’emergenza d’intervento” (in primis Chiaiano), rischiamo di ritrovarci nuovamente con i sacchetti fin ai margini dei primi piani delle abitazioni. L’emergenza, quella vera, non è affatto finita. E’ semplicemente dormiente. Altro che spot. Benvenuto nella riedizione riveduta è corretta dell’Unione Sovietica.

credit foto: loranablog.wordpress.com
03/02/2009
00:19

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Il punto della settimana.

puntosettimana
Chiaiano, l'amianto e i ritardi di Acerra. Le dimissioni dei consiglieri dell'Idv e lo smentito  voto con il centrodestra. La necessità di un evento traumatico per cambiare la situazione. Cosa sta accadendo? Il silenzio degli innocenti. Fondazione Civicum e l'analisi di Nunzio Rovito.

Tutto questo, ed anche una scommessa finale, nel settimanale di approfondimento politico in compagnia di Norberto Gallo, Francesco Iacotucci e Francesco Bassini.
01/02/2009
13:26

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Voglio andar via!

danielcoelhoCredo che bisogna amare molto Napoli per continuare a nutrire un qualche interesse per quanto accade in questa città e per il suo futuro. L’elenco delle contraddizione e dei paradossi che compongono il quotidiano di ogni napoletano, riempirebbero pagine e pagine consigliando ai più il perseguimento della famosa esortazione di Eduardiana memoria: “fuitivenne!”.

Io stesso, e lo confesso, sono spesso tentato dall’idea di ricominciare una nuova vita (o una vita nuova) in ambiti differenti da quelli attuali. Certo, a guardarsi intorno, e mi riferisco all’italico territorio, il quadro d’insieme non è di quelli che incoraggiano una tale scelta. Tuttavia esistono posti dove la qualità della vita è sicuramente migliore di quella che noi napoletani quotidianamente subiamo in “appecorata” maniera. Non nascondo, prima di tutto a me stesso, la consapevolezza che un tale stato di cose nasce in primo luogo dalla nostra natura, dal nostro essere appiattiti su posizioni di mera sopravvivenza, dalla nostra incapacità di aggregarci in maniera organica, propositiva, ispirandosi e perseguendo un qualsivoglia progetto innovativo e riformista. Siamo un popolo degnamente bue che si accontenta di vivere in un recinto abilmente costruito e che ringrazia deferente ogni qualvolta dal di fuori di questa palizzata, ci viene lanciata una manciata di mangime.

Provare risentimento quindi, quando ci accusano di rasentare una atavico parassitismo, è quanto meno grottesco. Non fosse altro ché le motivazioni opposte a tali fondatissime accuse hanno sempre una sottile linea di autocommiserazione mista ad un immancabile azione di “scarica-barile” su tutto e tutti: in primis, sul fenomeno della criminalità organizzata divenuto ormai una vera e propria “foglia di fico” buona a coprire, al finale, tutto e tutti.

Da mesi, ma è meglio dire da anni, giochiamo (io per primo) sui nomi, sui personaggi, sulle trame più o meno realistiche che porterebbero tizio o caio a candidarsi in nome di chi e perché. I due maggiori quotidiani della città, oltre a fare ciò che facciamo noi comuni mortali, imbastiscono giorno dopo giorno sterili polemiche con questo o con quell’assessore senza prendersi la briga di dar vita ad un processo d’indagine serio e continuo. Un esempio per tutti: la questione rifiuti. A Chiaiano hanno scoperto che c’è l’amianto (il segreto di pulcinella, aggiungo io). Per bonificare l’area, ci viene “gentilmente comunicato” che occorrono 850 mila euro e tre settimane di lavoro. Nessuno, e sottolineo nessuno, dei due quotidiani si è preso la briga d’interpellare un esperto in materia di smaltimento di rifiuti tossici, un professore universitario, un accidenti di nessuno, libero sia chiaro da qualsivoglia legame con questo “sistema” perverso, in grado di affermare, sulla base di probanti elementi, che anche in questo caso ci stanno raccontando l’ennesima bugia. Anche perché, se così fosse, per bonificare i 2000 e passa siti oggetto di sversamento di rifiuti tossici negli ultimi venti anni (attenzione, il numero è fermo ad un indagine del 2006!), non sarebbero necessarie le faraoniche cifre fin ora preventivate, ne biblici tempi per il ripristino dello stato dei luoghi. Ancora.

Viviamo in una città in cui i “neo-amministratori”, investiti dopo una lunga e penosa telenovela, ricoprono il loro incarico perseguendo il più assoluto e dichiarato immobilismo adducendo alle più disperate motivazioni. Qualcuno ha forse sentito una voce levarsi e dire “scusate, ma allora perché non vi dimettete dal vostro incarico”?

Personalmente, sono stanco ed avvilito da questo stato di cose. Ed ecco quindi che forse comincio anche io a prendere i seria considerazione l’invito del grande Edoardo. Magari altrove, si potrà trovare quello che in questa mia bellissima ed amata città è ormai sparito da tempo immemore: dignità, un briciolo di coerenza ed una concreta speranza per un futuro diverso.